Inviato da : Salazar Domenica, 17 Maggio 2009 - 17:12
Il 14 maggio 2009, alla Camera dei Deputati, 555 presenti su 630, con 297 voti favorevoli 255 contrari e 3 astenuti, è passato il ddl sulla SICUREZZA.
Provvedimento che ora torna al Senato per l'approvazione definitiva.
Finalmente una buona legge, una legge concreta, costruita sui fatti anziché sulle parole.
I contrari (PD e IDV) - quelli che amano parlare o urlare per slogan / frasi fatte, che preferiscono filosofeggiare anziché agire per il bene comune - dicono che è improntata sul razzismo e la xenofobia, che non tiene conto della solidarietà ed integrazione, e che non serve a nulla.Ma forse è l'invidia che parla per loro. L'invidia di chi, a furia di pensare a Berlusconi e dare addosso alla Lega, ha perso il contatto con la realtà.
Chiunque viva la quotidianità, chiunque viva del proprio lavoro, della propria pensione, anche gli immigrati regolari (i contrari, fateci caso, non pensano MAI agli immigrati onesti che vogliono integrarsi, vivere e crescere con noi), sanno che questa è una legge buona, fatta da CHI ASCOLTA LA GENTE.
Ma cosa prevede?
REATO DI CLANDESTINITA' = Niente reclusione, ma ammenda da 5.000 a 10.000 euro ed espulsione;
CIE FINO A 6 MESI = La permanenza nei Centri di Identificazione ed Espulsione, aumenta dagli attuali 60 giorni a 180. Per avere un maggior controllo sull'identità del clandestino;
CARCERE PER CHI AFFITTA A CLANDESTINI = Sono previste pene fino a 3 anni di reclusione;
VERIFICA DELLE CONDIZIONI IGIENICHE DELLA CASA
TASSA DI SOGGIORNO = E' prevista una tassa da 80 a 200 euro, tranne per per asilo e per la richiesta di asilo, per la protezione sussidiaria e per motivi umanitari;
CONTRASTO ALL'ACCATTONAGGIO = Carcere fino a tre anni per chi si avvale per mendicare di un minore di quattordici anni;
RONDE DI CITTADINI = Previa intesa con il prefetto, i sindaci possono avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini non armati per segnalare alle forze di polizia o locali eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana o situazioni di disagio sociale.Tali associazioni sono iscritte in un apposito elenco tenuto a cura del prefetto, priorità a quelle costituite da ex appartenenti alle Forze dell'ordine, alle Forze Armate e agli altri corpi dello Stato.;
NORME ANTI-WRITERS = Chi danneggia cose di interesse storico/artistico rischia il carcere fino a tre mesi e multa da mille a tremila euro. Se su beni immobili o mezzi di trasporto pubblici la pena è la reclusione fino a sei mesi o la multa fino a mille euro. Punito con la sanzione amministrativa di mille euro anche chi vende bombolette spray contenenti vernici non biodegradabili ai minori di diciotto anni;
DECORO DELLE STRADE = Sanzioni amministrative non inferiori a 500 euro anche per chi insozzi le pubbliche vie. Multe da 500 a mille euro anche per chi getta rifiuti dal finestrino di auto o moto in sosta o in movimento;
CLOCHARD SCHEDATI = Presso il Vicinale sarà istituito un apposito registro delle "persone senza fissa dimora";
INASPRIMENTO 41BIS = Sarà allungatala carcerazione di 4 anni. Carceri "ad hoc" per i boss mafiosi e camorristi;
REATO DI OLTRAGGIO = Fino a tre anni di reclusione per chi, in luogo pubblico o aperto al pubblico, ed in presenza di altre persone, offende l'onore ed il prestigio di un ufficiale o agente di pubblica sicurezza.
Inviato da : Admin Venerdì, 27 Febbraio 2009 - 18:29
INPS. VITTIMA E CARNEFICE
LE PREDAZIONI LEGALIZZATE SUBITE
Nel 1992 il governo Amato imponeva di dare attuazione alla convenzione stipulata fra Italia e Tunisia riguardante i familiari di immigrati tunisini non residenti, ma che avessero un congiunto lavoratore regolare in Italia, di esser curati in patria a spese dello stato italiano. Secondo l'ISTAT allo 01/01/2007 i tunisini regolari in Italia erano circa 90mila e le prestazioni mediche che l'INPS doveva rimborsare riguardavano circa 300mila familiari colà residenti. Ci auguriamo che l'attuale governo modifichi tale convenzione capestro visto che il governo Prodi nel Febbraio scorso fece orecchio da mercante alla richiesta della Lega di rivederlo.
Gravoso è poi l'esborso per l'assegno sociale, versato per i ricongiungimenti familiari, a talune categorie, si tratta di oltre 68 milioni di Euro l'anno. E' stato anche accertato che sovente questi ricongiunti, dopo aver ottenuto "il regalo" ritornano al paese d'origine. Hanno diritto all'assegno sociale esentasse di 550,5 Euro erogato dall'INPS, richiesto con autocertificazione, quei familiari che abbiano compiuto i 65 anni ed abbiano un reddito pro capite sotto i 5000 Euro annui.Tenendo conto di tredici mensilità si tratta di 7156 Euro l'anno. Ciò è possibile grazie alla legge 388 promulgata dal governo Amato nel 2000. Nel solo Veneto per l'anno 2008 l'esborso sarà di circa 10 milioni diEuro. Ricordiamo che qualsiasi legge dello Stato può essere abrogata solo per referendum popolare, pertanto i parlamentari della Lega hanno presentato un emendamento al DL 112/08 nel quale si chiede che tale assegno possa essere erogato solo a quei familiari che abbiano una residenza minima in Italia di 10 anni. Politicamente questa situazione deve essere imputata alla sinistra ed ai sindacati della triplice, vuoi per un certo terzomondismo che vorrebbe che tutti i paesi sottosviluppati venissero a casa nostra, senza pensare che è giusto aiutarli a casa loro per migliorare effettivamente le condizioni di vita di tutti gli abitanti là residenti, ma molto probabilmente per mettere a frutto un vero e proprio voto di scambio: più favori per loro, più voti per i partiti di sinistra e più tessere per la triplice.
GLI ACCORDI CENTRALISTI PER GLI AMICI DEGLI AMICI
Dal 01/01/2007 grazie alla risoluzione 261/E del 21/09/08, il governo Prodi ha firmato con la direzione centrale INPS un accordo che prevede per tutti i pensionati residenti all'estero, ma con domicilio fiscale nel paese d'origine, l'obbligo del versamento delle addizionali non più al comune di domicilio fiscale bensì al comune dell'ente erogante, cioè Roma dove ha sede l'INPS. Risulta così che i 410mila titolari di pensione INPS espatriati, anziché versare le addizionali ai rispettivi comuni le versa sia al comune di Roma che alla regione Lazio. Così il comune di Roma incassa, con un'aliquota dello 0,5%, 6,5 milioni di Euro, mentre la regione Lazio, con un'aliquota del'1,4% (aliquota massima), incassa 18,2 milioni di Euro. Ciò fu voluto da Prodi a beneficio dei compagni: sindaco Veltroni e governatore Marrazzo.
LE TRUFFE SUBITE
La G.d.F. ha pizzicato 36 magrebini che pur vivendo nei loro paesi d'origine figuravano residenti in provincia di Cremona. L'assegno sociale veniva riscosso, mediante delega, da parenti compiacenti con permesso di soggiorno in regola. La G.d.F. ha così recuperato per il solo mese di Ottobre 5000 Euro, ma nel contempo è del parere che si tratti della punta emersa di un più vasto traffico. Esistono permessi di soggiorno "fotocopia" che consentono a centinaia di clandestini di figurare in regola sotto falso nome. Gli ispettori dell'INPS hanno appurato il crescere a dismisura di imprese individuali o mini cooperative, intestate a stranieri extracomunitari, nel campo edile, di pulizia e facchinaggio. I titolari di queste mini imprese, dietro pagamento di una tangente da parte del clandestino, procurano un falso permesso di soggiorno e un falso posto di lavoro, per lo stesso e per altri clandestini. Costoro non lavoreranno mai, non verseranno un centesimo di contributi, ma potranno chiedere assegni familiari, assistenza sanitaria, ricongiungimenti ed anche la pensione. Purtroppo i controlli incrociati fra questure ed INPS non sono ancora efficienti e se qualche imprenditore viene pizzicato, prima che inizi il processo fa a tempo a chiudere l'attività e a ricominciare da capo. Un controllo effettuato dagli ispettori INPS ha permesso di scoprire che con il codice fiscale di un dipendente di una mini cooperativa di Orio al Serio corrispondessero posizioni di lavoro a Foggia, Bergamo, Treviso e Napoli. Un'altra truffa è quella delle mogli colf. Circa il 48% delle 740mila richieste di colf arrivano da cittadini extracomunitari. Il dato è in forte crescita dopo che il governo Prodi su proposta degli ex ministri Damiano e Ferrero ha approvato una norma che ribalta la legge 1403 del 1971 che vietava ogni tipo di lavoro domestico fra coniugi. Il motivo che spinge l'extracomunitario a preferire l'assunzione della moglie come colf piuttosto che il ricongiungimento è dovuto al fatto che dopo qualche mese portano all'INPS la domanda di maternità. Bastano 6 mesi di contributi versati e la maternità è garantita. In pratica dopo un versamento pari a 900 Euro di contributi la moglie colf ne incasserà 6000 di maternità.
Inviato da : Admin Giovedì, 20 Dicembre 2007 - 18:51
«Se un nemico ci invadesse, e la mattina trovassimo i suoi carri armati agli incroci, sa cosa faremmo noi? Andremmo a lavorare come ogni giorno», mi dice l’amico bresciano che mi accompagna ad una piccola conferenza. Frase che contiene l’identità di questa provincia ex-ricca, e una doppia esasperazione: per l’etica del lavoro tradita, e per la passività lombarda di fronte alla «legalità». Erano due virtù, e non lo sono più. Rispondere alle difficoltà sgobbando più intensamente (come si è sempre fatto in questa zona, passando dalle armi artigianali alle rubinetterie e a chissà cos’altro, andando a cercarsi i clienti fino in Cina con la valigetta del campionario) non funziona più: tartassati, impoveriscono senza speranza. Quanto all’adesione alla legge, che dire?
Inviato da : Admin Mercoledì, 21 Novembre 2007 - 19:02
MANDIAMO A CASA IL GOVERNO PRODI MILANO 16 DICEMBRE PIAZZA DUOMO Come tutti voi sapete il prossimo 16 dicembre saremo in piazza, a Milano, per una manifestazione che avrà per tema ‘Il Nord contro il Governo‘.