IMPEGNO E SUCCESSI DEL MINISTRO ZAIA
TUTELA DEL CONSUMATORE
L'incremento continuo dei prezzi al dettaglio per i generi alimentari è in parte dovuto ai troppi passaggi di mano, si pensi che il latte costa alla fonte 40 cent. al litro, il distributore lo vende a 80/90 mentre al minuto raggiunge gli 1,30/1,40. Un altro fattore è l'accaparramento dei prodotti base come i cereali dai paesi emergenti, poi ovviamente c'è la speculazione, non solo degli intermediari ma ancher da parte di quelle organizzazioni che dopo aver acquistato imponenti appezzamenti nell''Africa del nord, importa a basso prezzo per poi vendere a prezzi "italianizzati". L'intento del Ministro è stato quello di ridurre i prezzi al dettaglio, sia per tutelare il consumatore che per aiutare la nostra agricoltura in difficoltà a causa delle derrate a basso costo prodotte da paesi asiatici e dell'est europeo. Si noti che la nostra agricoltura fattura 24 miliardi all'anno ed ha un patrimonio di 4500 prodotti tipici nonché 174 marchi DOP ed IGP. Il ministero assieme a Coldiretti ed alle principali associazioni consumatori ha istituito i cosiddetti "farmer's market", il primo dei quali ha visto la luce ma Taranto nel maggio scorso, dove i contadini hanno potuto vendere i loro prodotti direttamente al consumatore con reciproco beneficio.
QUOTE LATTE
A causa di un deleterio negoziato stipulato 24 anni fa in ambito UE, l'Italia è l'unico paese comunitario ad avere una quota latte pari al 58% del suo fabbisogno. A causa di ciò i nostri produttori devono pagare ogni anno multe salate; in alternativa dovrebbero eliminare centinaia di mucche oppure chiudere le stalle, comunque sia, disoccupazione certa. Nel 2007 l'Italia ha versato in multe 178Mln pari all'80% di tutte le multe, mentre altri 18 paesi possiedono quote inutilizzate. Dopo un'estenuante trattativa durata 18 ore il Ministro Zaia, sempre presente durante le trattative a differenza dei suoi predecessori che inviavano funzionari, ha ottenuto un aumento delle quote del 6% a partire dall'aprile del 2009, corrispondenti a un aumento di 620mila tonnellate di prodotto per un valore di 240Mln.
VITICOLTURA E OLIVICOLTURA
La comunità europea ha approvato il programma per il vino di qualità presentato dal ministro, esso prevede un finanziamento di 238Mln per il 2009 da incrementare ogni anno fino a raggiungere 337Mln nel 2014 al fine di ristrutturare e riconvertire i vigneti troppo datati, di sostenere la distillazione dei sottoprodotti, ecc. Per quanto riguarda l'olio extravergine sono stati concessi 16Mln di investimenti sotto forma di credito agevolato, per il quale sono interessate le principali regioni produttrici, nonché l'etichettatura obbligatoria dell'olio extravergine.
TUTELA DEL PARMIGIANO REGGIANO
Da qualche tempo si registra una certa crisi nel comparto del Parmigiano Reggiano e del formaggio grana in generale. L'impegno del ministro ha consentito di ottenere un finanziamento UE di 126Mln contro gli 80 del 2007. Ha poi messo in condizione il governo di ritirare 100mila forme di Parmigiano Reggiano ed altrettante di Grana Padano con il duplice scopo di venire incontro alle esigenze dei produttori e di aiutare, in questo momento di crisi, quegli enti benefici che gestiscono mense per i poveri, ai quali sono destinate le 200mila forme.
SOLUZIONE ALLA CRISI DELL'IPPICA
La crisi si è evidenziata dal momento dell'entrata in vigore del decreto Bersani sulle macchinette mangiasoldi, installate nelle ricevitorie sorte esclusivamente per le scommesse sui cavalli. Delle 20mila agenzie in origine ora ne sono rimaste 6mila. Le slot machines, i video poker ecc. hanno causato una diminuzione sostanziale delle entrate. Ciò ha prodotto il taglio del montepremi delle corse, fonte primaria di sostentamento delle scuderie. Il comparto conta 350mila soggetti in allevamento, 60mila iscritti ai libri genealogici nonché, comprendendo l'indotto, 50mila lavoratori a rischio del posto di lavoro. Grazie al tempestivo intervento del ministro, sostenuto dagli interventi di 7deputati leghisti, fra i quali gli On. Cota e Bitonci, ha permesso di finanziare l'UNIRE e tutta la filiera con 25Mln per il 2008, da sommarsi per il futuro all'1% dei proventi delle macchinette.